IVAN ARELLA 2024. TUTTI I DIRITTI RISERVATI.
In un passato difficile rappresentava una necessità, un rito, una cerimonia con lo scopo di riempire le dispense con cui poter affrontare i difficili mesi avvenire.
Una volta all’anno, solitamente nel mese di gennaio, giungeva quest’evento considerato come una vera e propria “festa” dove si coinvolgeva “u vicinatu” per aiutare e ognuno aveva il proprio compito.
Oggi una tradizione che sempre meno famiglie portano avanti, di certo non più per la stessa necessità, ma principalmente per riscoprire cibi sani, buoni e fuori dalle logiche dei grandi mercati.
“Il folklore è una cosa seria che deve esser presa sul serio ”
– Antonio Gramsci –
Ringraziamo la fam. Plastino per averci ospitato.
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